Alberghi Diffusi in Sardegna


La Sardegna è stata tra le prime regioni a capire l’importanza dell’hotel diffuso per rilanciare il turismo nei suoi piccoli centri storici. Non è un caso che è stata la prima a darsi una normativa in materia, affermando che l’albergo diffuso deve essere strutturato all’interno dei centri storici, con le altre abitazioni tutte nel raggio di 200 metri dall’edificio principale e necessariamente ricomprese nel centro storico.

Tra gli hotel diffusi più importanti troviamo quelli di Santu Lussurgiu (dove troviamo due “strutture” distinte: Antica Dimora del Gruccione e Sas Benas) in provincia di Oristano, quello di Bosa (Corte Fiorita) sempre in provincia di Oristano, e quello di Orroli (Omu Axiu) in provincia di Cagliari.

I servizi offerti sono tali e quali a quelli di un comune albergo, ma all’accoglienza e alle comodità si aggiungono la riscoperta del senso di comunità, la trasmissione dell’identità sarda, l’ingresso nelle botteghe artigiane, la bellezza nel poter soggiornare in case perfettamente ristrutturate e rese allo splendore di un tempo, pronte a respirare storia. Qualcosa che nemmeno un Hilton cinque stelle lusso di certo potrà mai dare.

L’ospitalità si coniuga all’integrazione ed alla condivisione. Esistono infatti corsi di cucina tradizionale, percorsi di escursione, visita alle cantine, laboratori di tecniche artistiche locali. Il turismo diventa perciò ecosostenibile e dà nuovo slancio alla gastronomia e alle produzioni artigianali del posto.
Il segreto del successo? La genuinità dei locatori. Tanto che non ci si sente nemmeno turisti, ma semplicemente ospiti.

La riuscita di questi alberghi diffusi in Sardegna, sta preparando la strada a nuovi alberghi diffusi anche in altri paesi storici dell’isola, come Galtellì, Villanova Monteleone e Sadali.